Dr. Simone Saretta
Ideatore del metodo Medicina Sartoriale

"Non voglio trasformarti in qualcun altro. Voglio che, guardandoti allo specchio, tu possa finalmente dire: Sì, questa sono io, nella mia forma migliore."
Il ragazzo che non si sentiva "al posto giusto"
C'è stata un'immagine che mi ha accompagnato per gran parte della mia vita: quella di un ragazzo magro, un po' impacciato, che guardandosi allo specchio sentiva una profonda discrepanza tra ciò che appariva e ciò che sentiva di essere. Nonostante gli studi prestigiosi all'Università di Padova, quella sensazione di inadeguatezza non mi ha mai abbandonato del tutto. Nemmeno la laurea in Medicina è riuscita, inizialmente, a colmare quel vuoto.
Il punto di svolta: tra le corsie ho ritrovato la mia missione
La mia vera maturazione non è avvenuta sui libri, ma nel caos della Pandemia. Coordinare le Unità Covid di Camposampiero ha significato vivere mesi di pressione costante, fatti di turni infiniti e di una stanchezza che andava ben oltre il fisico; era una spossatezza dell'anima.
In quelle notti interminabili, guardando i volti segnati dei pazienti e dei colleghi, mi sono posto una domanda brutale: perché ho scelto di essere un medico?
La risposta è arrivata per contrasto. Ho capito che la salute non è solo l'assenza di malattia, ma la ricerca di un equilibrio profondo. Ho compreso che il disagio che provavo io da ragazzo, quel non sentirmi "al posto giusto" nel mio corpo, era in realtà la chiave della mia missione. Se la medicina cura il corpo, la medicina estetica ha il potere di curare l'immagine che abbiamo di noi stessi, aiutandoci a sentirci finalmente "a casa" nella nostra pelle. Non era un cambio di rotta, ma l'evoluzione naturale del mio desiderio di prendermi cura delle persone, partendo dalla loro armonia interiore ed esteriore.
La nascita della Medicina Sartoriale
Ho scelto la medicina estetica non per "cambiare" i volti, ma per curare l'identità. Grazie alla guida della mia mentore, la Dott.ssa Michela Zazzaron, ho perfezionato un approccio che oggi definisco Medicina Sartoriale.
Proprio come un abito su misura non deve nascondere chi lo indossa, ma valorizzarne i punti di forza, così il mio intervento mira a:
Rispettare l'unicità
Non inseguo canoni estetici standardizzati o mode passeggere.
Armonizzare con grazia
Ogni ruga e ogni tratto raccontano una storia che va rispettata, non cancellata.
Esaltare la naturalezza
Il mio obiettivo? Un cambiamento autentico, che non lasci traccia del mio intervento.
La mia missione oggi
Ogni giorno, nel mio centro, metto la precisione scientifica al servizio della sensibilità. Vedere il sorriso di una paziente che si riconosce, senza maschere, senza eccessi, con ritrovata fiducia, è il traguardo più prestigioso di tutta la mia carriera.
Oggi so che quel senso di inadeguatezza del passato è stato il mio dono più grande: mi ha insegnato l'ascolto, l'umiltà e a riconoscere il valore della bellezza autentica.
Formazione
Il percorso che ha dato forma al metodo